Ripresa della coltivazione di cereali in Val Venosta

All’inizio del 20° secolo, la Val Venosta era chiamata “granaio del Tirolo” poiché coltivava cereali su una superficie di oltre 4.000 ettari. Nell’ultimo secolo, tuttavia, i campi di grano scomparvero quasi completamente di scena. Ora, grazie a progetti come quello di Karl Perfler, gestore del Ristorante Culturale “Tschenglsburg”, sono protagonisti di una nuova rinascita. La sua visione dell’“Inser Brot” (il nostro pane) poggia su quattro pilastri o attori principali: agricoltori, panettieri, commercianti e consumatori finali.
Con una remunerazione adeguata, agli agricoltori dovrebbe essere riconosciuto il meritato valore, consentendo loro lo sviluppo delle colture. In primo piano vi sono il trasferimento di esperienza e competenza, oltre che la produzione di cereali qualitativamente pregiati che, successivamente, vengono trasformati dalle aziende locali in pane e prodotti da forno, distribuiti in vari punti vendita e aziende ristoratrici della Val Venosta. Ai consumatori viene così offerta la possibilità di acquistare alimenti locali sani e naturali. Scopo dell’iniziativa è quello di promuovere il consumo consapevole e la rivalorizzazione dei prodotti regionali.
 
Nell’ambito di tale progetto, a primavera 2021 sono stati seminati cereali biologici su 12 acri tra Burgusio e Castelrotto. A Cengles, invece, sono stati i bambini della Prima Comunione che, sotto la guida del sig. Perfler, a maggio hanno seminato un campo di cereali seguendone la maturazione e partecipando a taglio, trebbiatura, macinatura e, infine, alla preparazione del pane che, il 29 agosto, nel giorno della loro festa, condivideranno con la comunità paesana, così da sottolineare la funzione simbolica di questo bene prezioso per la società.
 
Tra le varie cose, i campi sono stati “decorati” con girasoli, fiordalisi, calendule e piante per le api, così da offrire un contesto invitante per i concerti e gli incontri che si terranno nel corso dell’estate.

Noi del Consorzio Agrario di Bolzano siamo molto felici di sostenere questo progetto non solo con i nostri cereali estivi biologici, ma anche con le sementi di fiori. A causa del crescente interesse, per la coltivazione delle specie invernali 2021/2022 verranno messe a disposizione ulteriori superfici. La collaborazione tra Consorzio e “Inser Brot” si consoliderà dunque con un secondo round. Cogliamo l’occasione per ringraziare il sig. Perfler per la sua fiducia, augurandogli un abbondante raccolto!
di Paul.Prantner@ca.bz.it